Ricerca: nasce NeuroMLab, idee per salto qualità in assistenza neurologica

Roma, 2 lug. (Adnkronos Salute) – Un laboratorio di idee per far ripartire l’assistenza ai pazienti neurologici, travolta in questi mesi dallo tsunami della pandemia, con modelli di gestione più evoluti e adeguati all’alta complessità della disciplina. Un salto di qualità da ottenere coinvolgendo tutti gli attori del sistema: farmacisti, infermieri, neurologi, direttori generali e direttori sanitari. Con l’obiettivo di fornire, alla fine, indicazioni chiare ai decisori e risposte concrete a pazienti e operatori. E’ il Neurology Management Lab (NeuroMLab), che nasce su modello del MsmLab, lo storico laboratorio di management nato nel 2013 dalla partnership tra Biogen Italia e Sda Bocconi con il patrocinio della Società italiana di neurologia (Sin), che partendo dalla sclerosi multipla ha promosso il confronto e le riflessioni sulla gestione della cronicità ad alta complessità nelle diverse regioni.
Il Neurology Management Lab rappresenta l’evoluzione di questi spazi di confronto, puntando a estendere il dibattito a tutto il mondo della neurologia. E sarà il luogo – nel 2020 interamente virtuale – in cui per l’intero mese di luglio si confronteranno tutti i professionisti interessati a riflettere e risolvere le sfide che la neurologia vive nel settore della sanità italiana, a partire da quella del Covid-19. Alla base tre aree di attività fondamentali: le iniziative di ricerca a carattere manageriale, le occasioni di confronto e dibattito, la pubblicazione e diffusione dei risultati delle attività e ricerche condotte sul campo. I progetti di ricerca per il biennio 2020-2021 includono modelli e servizi per aree terapeutiche che hanno un forte impatto per la popolazione: dal caso della gestione dell’Alzheimer ai servizi digitali pensati per le persone affette da sclerosi multipla.
L’evoluzione dell’innovazione e la gestione dei servizi sul territorio da parte di istituzioni e aziende sanitarie richiedono, ricordano gli esperti, approcci e competenze manageriali evoluti, per garantire al paziente la migliore presa in carico possibile. La necessità di ripensare a un nuovo modello nella gestione delle condizioni croniche è, inoltre, divenuta più urgente per l’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha messo in luce i punti deboli del sistema ma, allo stesso rappresenta un’opportunità per rimodulare e cambiare.
“La neurologia – spiega Gioacchino Tedeschi, presidente Sin e membro della governance di NeuroMLab – è clinica e ricerca, ma anche diffusione, applicazione e condivisione delle conoscenze. NeuroMLab rappresenta l’impegno della Sin e dei partner che la supportano nell’iniziativa, per creare le migliori condizioni affinché questo approccio venga applicato anche al contesto istituzionale, gestionale e organizzativo con il quale la neurologia italiana è chiamata a confrontarsi. L’obiettivo è garantire che la neurologia tutta possa continuare a svilupparsi ed evolvere in modo efficace per offrire al Paese il proprio indispensabile contributo nella tutela della salute”.
Giuseppe Soda, Dean di Sda Bocconi School of Management, si dice orgoglioso “dell’importante evoluzione che la longeva partnership con Biogen Italia ha avuto nel tempo a beneficio del sistema. NeuroMLab ne è il risultato. La complessità di un territorio come quello delle neuroscienze non può essere semplificata, ma interpretata. Per questo motivo il NeuroMLab vuole creare una ‘comunità’ di persone che col tempo si conosce e si consolida attraverso il confronto, per leggere e interpretare quanto sta accadendo nel settore, creando valore per il sistema e per i pazienti”.
Il valore di NeuroMLab è chiaro anche per Valeria Tozzi, Associate Professor of Practice of Government, Health and Not for Profit presso Sda Bocconi School of Management. “Ricerca, formazione e pubblicazioni sono i pilastri delle attività del Lab che, partendo dalle osservazioni sui fabbisogni reali di professionisti, pazienti e manager della sanità, producono una rappresentazione sempre nuova e sempre aggiornata sulle innovazioni per far evolvere il sistema delle cure”.
A promuovere e credere sin dall’inizio nella collaborazione è anche Biogen Italia. “Siamo felici di vedere che la collaborazione con Sda Bocconi ha portato nel tempo alla creazione di importanti momenti di confronto per gli attori coinvolti nella gestione della cronicità complessa con progetti come il Multiple Sclerosis Management Lab. Alla luce del contributo alle conoscenze gestionali apportato da questi laboratori”, afferma Giuseppe Banfi, amministratore delegato di Biogen Italia e membro della Governance di NeuroMLab.
“Biogen – continua – oggi vuole ulteriormente contribuire a sviluppare queste competenze anche in altri ambiti della neurologia, in particolare in quello delle demenze. Siamo orgogliosi di avviare questo nuovo progetto, sicuri che potrà rappresentare un’occasione preziosa per rafforzare le competenze manageriali necessarie alla comprensione e gestione dei cambiamenti che stanno investendo la neurologia in Italia, anche alla luce della ‘nuova normalità’ che il sistema sanitario è tenuto ad affrontare”.
NeuroMlab per Cristina Negrini, Market Access Director di Biogen Italia, “è un contenitore di intelligenze al lavoro per riprogettare il futuro dopo che l’emergenza Covid ci ha costretti a ripensare il mondo sanitario dal punto di vista della gestione manageriale e organizzativa. Biogen si fa promotrice di un’iniziativa che punta a fornire gli strumenti, gli stimoli e le competenze necessarie a chi dovrà essere agente del cambiamento nel suo specifico ambito professionale”.

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