Coronavirus: Iss-Istat, a maggio a Roma -13,5% morti rispetto a media, a Milano +7,9

Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) – Dal -13,5% di Roma al +7,9% di Milano. Scorrendo le tabelle del nuovo report Iss-Istat sull’impatto dell’epidemia di Covid-19 sulla mortalità totale della popolazione italiana nel periodo gennaio-maggio, colpiscono le differenze dei dati relativi a maggio nelle province italiane. “La tendenza alla decisa diminuzione dei decessi, ravvisabile già dal mese di aprile in molte delle province ad alta diffusione dell’epidemia, si fa ancora più marcata nel mese di maggio”, sottolinea il report. Una “drastica riduzione dell’eccesso di mortalità totale, misurato in termini di variazione percentuale rispetto allo stesso periodo del 2015-2019”, anche “nelle aree che per prime sono state colpite più duramente dall’epidemia”.
In particolare a Bergamo, città duramente colpita dal nuovo coronavirus, i decessi di maggio sono lievemente inferiori alla media del quinquennio precedente (-0,9%), dopo aver fatto registrare incrementi dell’ordine del 574% a marzo e del 126% ad aprile. In controtendenza Milano, ma anche la provincia di Lecco (+20,2%), comunque interessata da un’importante diminuzione della mortalità rispetto agli incrementi di marzo (185%) e aprile (129%).
Nella classe di province a media e bassa diffusione dell’epidemia, l’ammontare dei decessi del mese di maggio 2020 è generalmente inferiore a quello della media del periodo 2015-2019. Tuttavia, in alcune cittadine persiste un eccesso di mortalità: è il caso di Varese e Vicenza (11% circa), Venezia (9%) e Foggia (6%) tra quelle a media diffusione, e Barletta-Andria-Trani (6%), Latina (2,7) e Siracusa (2,1) nell’area a bassa diffusione.
D’altra parte spiccano i segni meno di città come Roma, ma anche Viterbo (-21,5%), Rieti (-26%), Benevento (-22,5%) e Agrigento (-20,7%).

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