Sentiero del Viandante, primo cammino certificato da Touring Club

Roma, 14 lug. – (Adnkronos) – E’ il Sentiero del Viandante il primo cammino certificato dal Touring Club Italiano e si merita l’attestato per l’elevata qualità dell’esperienza turistica che offre al camminatore che lo percorre.
Il percorso si estende per circa 50 chilometri sulla costa orientale del lago di Como, da Abbadia Lariana fino a Piantedo, passando per Bellano (Comune certificato con la Bandiera Arancione del Tci) e attraversando una serie di piccoli borghi tra arte, cultura e natura, boschi e terrazzamenti vista lago coltivati a ulivo.
Il nuovo programma territoriale nazionale volto alla valorizzazione e certificazione dei cammini e dei percorsi in Italia, è stato lanciato oggi dal Touring Club Italiano.
Per Antonio Rusconi, presidente dell’Accordo di Programma del Sentiero del Viandante, “è grazie a questo tipo di iniziative che il territorio riscopre la sua capacità di accogliere il turista attraverso un’offerta innovativa e di qualità. Mettere a sistema le singole realtà locali per creare un vero percorso di consumo turistico è ciò che sta alla base di questa certificazione di cui siamo orgogliosi di essere capofila”.
Ma come si certifica un cammino? Alla base del processo c’è il Modello di Analisi dei Cammini (M.A.C.) che, attraverso l’indagine di oltre 200 indicatori, valuta la qualità complessiva dell’esperienza turistica, dalla segnaletica alla mobilità, dalla fruibilità delle risorse alla varietà dei servizi dedicati al camminatore, dalla governance del territorio alla sua promozione, fino alla manutenzione, pulizia e fruibilità del tracciato stesso.
L’analisi ripercorre l’esperienza del turista camminatore, costruendo il modello partendo dal suo punto di vista. Al termine dell’analisi viene elaborato un Piano di valorizzazione del Cammino che suggerisce interventi di sviluppo e miglioramento dei tracciati e dell’offerta locale connessa.
Tra le principali motivazioni radicate nel turista dei cammini, un mix di interessi culturali (22%) e il desiderio di praticare un turismo diverso da quello di massa (17%). Inoltre, nell’ambito di un turismo attivo, emerge la predilezione per le vacanze a piedi (quindi trekking, escursioni, cammini per il 67%), seguite dagli sport invernali (31%) e dai tour in bicicletta (24%).