Fase 3: precari Aifa, ‘da ministero nessuna soluzione concreta’

Milano, 22 lug. (Adnkronos Salute) – Dal ministero della Salute “nessuna soluzione concreta al problema dei precari dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa”. E’ questa la visione dei rappresentanti dei lavoratori in bilico sull’esito dell’incontro previsto per oggi nella sede di Lungotevere Ripa. Incontro che “si è risolto con nulla più di una semplice dichiarazione di intenti”, dicono amareggiati. Per oggi era previsto anche un sit-in dei precari, poi sospeso dagli organizzatori proprio nel momento in cui era stato fissato l’incontro, in attesa di capire se una via d’uscita potesse profilarsi all’orizzonte. Così non pare. E i precari annunciano: “Non resteremo fermi, prenderemo ogni opportuna iniziativa”.
All’incontro era atteso, in rappresentanza del ministro Roberto Speranza, il Capo di gabinetto Goffredo Zaccardi, che invece “ha delegato Giuseppe Celotto e Achille Iachino – riferiscono i precari – rispettivamente a capo dell’Ufficio personale e della Direzione farmaci e dispositivi medici del Ministero”. “Nessuna soluzione concreta è stata prospettata né riguardo all’imminente scadenza dei contratti di lavoro somministrato (31 luglio) né riguardo al percorso normativo verso la stabilizzazione”, precisano i rappresentanti dei lavoratori.
“Il ministero – proseguono – si è dichiarato solo genericamente disponibile a studiare possibili soluzioni normative, senza avanzare nessuna concreta proposta di soluzione delle problematiche prospettate nel breve periodo e mostrando di non conoscere nel dettaglio i termini della proposta elaborata dagli stessi precari dell’Aifa e già fatta pervenire al ministero giorni addietro”. Per i 45 interinali in scadenza il 31 luglio, e a seguire, per i co.co.co. “si chiudono pertanto le porte dell’Agenzia, dove molti di noi hanno lavorato per anni contribuendo al suo buon funzionamento”, concludono i precari, “da ultimo anche per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19”.

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