Il 13 agosto è il Tartaday

Roma, 10 ago. – (Adnkronos) – Il 13 agosto si celebrerà in tutta Italia il Tartaday 2020. La giornata organizzata nell’ambito del progetto europeo TartaLife promosso dal CNr Irbim, sarà animata da numerosi centri di recupero e da una serie di altre organizzazioni impegnate localmente in attività di salvaguardia della Caretta caretta, una specie protetta e ancora non sufficientemente tutelata.
Per sensibilizzare adulti e bambini sull’importanza di questa specie, in tantissime località si darà vita a un ricco programma di iniziative: dall’Isola d’Elba a Manfredonia, da Marina di Ravenna all’Asinara, dal Cilento alle lontane isole di Lampedusa, Linosa e Filicudi passando per molti altri lidi, sarà possibile effettuare visite guidate nei centri di recupero, partecipare direttamente alle attività di monitoraggio delle spiagge alla ricerca di nuovi nidi da proteggere insieme a Tartateams di Legambiente oppure ricevere informazioni nei punti informativi allestiti in prossimità dei nidi, dove magari con un po’ di fortuna si potrà assistere alla schiusa e all’entrata in acqua dei piccoli.
In programma, attività ludico-ricreative sulla biodiversità, visite guidate nei centri aderenti, liberazioni di tartarughe in mare. Tra le iniziative, l’apertura al pubblico del centro recupero tartarughe di Manfredonia, le visite guidate al Museo Vivo del mare a Pollica organizzate dal Marine Turtle Point; attività per bambini a Favignana con l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi; infoday presso la spiaggia de La Guitgia a Lampedusa.
Tante altre le iniziative organizzate per il Tartaday 2020, il programma integrale sarà pubblicato sul sito web www.tartalife.eu e sulla pagina Facebook Tartalove.
“Il Tartaday 2020 celebrerà il culmine di – dichiara Stefano Di Marco, responsabile della campagna Tartalove di Legambiente – Probabilmente i cambiamenti climatici stanno favorendo la nidificazione delle Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale e questo dato, che ci conforta per il numero dei prossimi nascituri, deve spingerci a fare di più per tutelare l’ambiente e proteggere le tartarughe marine che torneranno a nidificare nei lidi in cui sono nate”.
Tutti possono contribuire a salvaguardare le tartarughe marine. Aderendo alla campagna Tartalove di Legambiente (www.tartalove.it) è possibile adottare simbolicamente una tartaruga marina tra quelle curate e rimesse in libertà nei centri di recupero, o donare piccole cifre per concorrere al sostegno delle attività dei volontari, degli operatori professionali e dei centri di recupero e soccorso.
Strutture fatte da volontari e medici veterinari esperti che si occupano del recupero delle tartarughe in difficoltà in mare, coinvolgendo anche la comunità dei pescatori che dà un grande contributo nel riportare sulla terraferma tantissimi esemplari accidentalmente catturati.