Aifa, scorte remdesivir estremamente ridotte: uso su richiesta

Roma, 28 ago. (Adnkronos Salute) – “In considerazione delle scorte estremamente ridotte, l’accesso al farmaco Veklury* (remdesivir), primo autorizzato dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) il 25 giugno per il trattamento della malattia Covid-19, sarà gestito in fase iniziale fino a fine settembre mediante richiesta nominale all’Aifa per singolo paziente”. Lo riporta l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul proprio sito.
Il remdesivir – ricorda – è nato per combattere il virus di Ebola; con l’emergenza Covid è stato usato in Italia in via sperimentale come farmaco anti-Covid ed è stato al centro dello studio condotto dai National Institutes of Health (Nih) che ha stabilito che il l’antivirale può aiutare a bloccare il coronavirus. L’Agenzia precisa che “può essere fornito al momento esclusivamente nell’ambito dell’Emergency Support Instrument (Esi). Con tale strumento – chiarisce l’Aifa – la Commissione europea ha messo a disposizione degli stati membri e del Regno Unito un quantitativo contingentato di confezioni per un importo di circa 63 milioni di euro (pari alla fornitura necessaria a garantire il trattamento di circa 30mila soggetti), al fine di coprire il fabbisogno clinico in attesa della disponibilità commerciale del farmaco”.
“In questa fase iniziale e fino al mese di ottobre – precisa l’ente regolatorio – saranno accettate solo le richieste per pazienti con condizione clinica corrispondente all’indicazione autorizzata dalla Commissione europea, per un ciclo di trattamento pari a 5 giorni, in linea con le migliori evidenze scientifiche disponibili.
“La Commissione europea ha reso noto che è in preparazione una procedura di acquisto congiunto (Joint Procurement Agreement) per ulteriori forniture del farmaco – prosegue l’Aifa – in modo da fare fronte alle necessità e ai fabbisogni da ottobre in poi”.
L’Agenzia assicura che “le richieste saranno prese in carico con procedura d’urgenza nell’arco di poche ore e, previa verifica della corrispondenza delle condizioni cliniche dei pazienti alle indicazioni autorizzate, inoltrate al magazzino del ministero della Salute incaricato della distribuzione del farmaco in due tranche giornaliere, alle ore 11 e alle ore 16”.
“Al fine di garantire la corretta consegna del farmaco – conclude l’Aifa – non potranno essere inoltrate richieste con informazioni incomplete. Per una consegna certa e tempestiva, è indispensabile fornire il cellulare del medico richiedente”.

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