Percentuale più alta nuovi contagi fra 25-39enni, 75% morti fra over 65

Milano, 6 ott. (Adnkronos Salute) – “In diversi Paesi il numero di nuovi casi sta aumentando ancora e in molti – soprattutto all’interno della Regione Europea – la seconda ondata sta superando i picchi precedenti”. E’ la tendenza segnalata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo report in cui descrive l’andamento settimanale di Covid-19 nel mondo. L’Oms puntualizza che “questo fenomeno può essere in parte attribuito ai miglioramenti nelle capacità di sorveglianza nel corso del tempo”. Ma certo è che il virus continua a circolare.
“Il numero di nuovi casi a settimana è rimasto stabile a 2 milioni nelle ultime tre settimane”, spiega ancora l’agenzia Onu per la salute, “con il totale cumulativo di oltre 34,8 milioni di casi”. Sono stati segnalati ormai oltre 1 milione di morti a livello globale, “di cui la maggioranza nella Regione delle Americhe (55%), seguita dall’Europa (23%)”. La scorsa settimana, il 91% dei nuovi casi si è concentrato nelle regioni delle Americhe, del Sud-est asiatico e dell’Europa.
A livello globale, “la percentuale più alta di contagi è stata segnalata nella fascia di età 25-39 anni negli ultimi sette giorni, con circa il 50% dei casi nella fascia di età 25-64 anni – segnala l’Oms – Mentre le percentuali di decessi aumentano con l’età e circa il 75% dei morti si verificano in soggetti di età pari o superiore a 65 anni”.
Sebbene a livello globale il numero di nuovi casi fosse simile al numero rilevato nella settimana precedente, c’è una notevole variazione Paese per Paese. “In diversi Stati, il numero di nuovi contagi è di nuovo in aumento. In altri abbiamo assistito a un graduale calo dei nuovi casi dai picchi precedenti di agosto, per esempio in Brasile, Colombia e Perù”, illustra l’agenzia Onu.
In India e nelle Filippine, il numero di nuovi casi sembra essersi stabilizzato, ma si segnalano ancora numeri elevati. “Ci sono anche esempi di Paesi che hanno mostrato costantemente un’incidenza crescente man mano che la loro prima ondata continua, tra cui Indonesia (sebbene con un leggero calo questa settimana), Iraq, e Myanmar. Il Sudafrica e l’Australia, conclude l’Oms, “sono esempi di Paesi che sono riusciti con successo a ridurre il numero di nuovi casi e hanno visto forti riduzioni rispetto ai picchi precedenti”.

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