Sistema finanziario sostenibile e sussidiario, i fattori per tornare a crescere

Roma, 7 ott. . (Adnkronos) – Valorizzare la biodiversità del sistema finanziario e dare vita a nuove forme sussidiarie che sappiano coinvolgere soggetti eterogenei nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Sono questi in sintesi gli elementi per la ripresa del paese proposti dal rapporto ‘Sussidiarietà… e finanza sostenibile’ della Fondazione Sussidiarietà presentato in diretta streaming dall’Auditorium Macro di Roma. L’appuntamento si è inserito nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile organizzato da Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.
In particolare il rapporto delinea le modalità attraverso cui una pluralità di attori (tra cui Cassa depositi e prestiti, banche, fondazioni bancarie, enti di previdenza, confidi, enti di microcredito, fintechs e altri ancora), possono rappresentare l’architrave di un sistema finanziario sostenibile e sussidiario, capace di convogliare le risorse dell’Unione europea e del risparmio privato sul territorio, e quindi favorire una reale e duratura ripresa, assicurando così un futuro alle prossime generazioni.
La ricerca dunque contribuisce al dibattito in corso sul superamento di un modello di finanza orientato alla creazione di valore per gli azionisti (shareholder value) a favore di una visione estesa a tutti i portatori di interesse e al benessere sociale (staholder value).
Il rapporto, curato da Alberto Brugnoli, Luca Erzegovesi e Giorgio Vittadini, introduce anche alcuni casi paradigmatici di finanza sostenibile, al fine di dare spazio e incoraggiare buone pratiche di intermediazione finanziaria, solide e sostenibili nel lungo termine. In occasione del webinar sono state presentate le esperienze di Fondazione Housing sociale, Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, Fondazione Sviluppo e crescita CRT, Sefea Impact SGR e Arpinge Spa.
Hanno preso parte alla tavola rotonda: Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud; Giovanni Quaglia, presidente Fondazione CRT e Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte; Maurizio Lupi, presidente Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà e Fabio Melilli, presidente Commissione Bilancio, Tesoro e programmazione della Camera dei deputati. Il rapporto vede la luce nel contesto di una crisi senza precedenti. La pandemia Covid -19 che sta investendo il mondo ha dimostrato le fragilità dei nostri sistemi economici e sociali.
Serve dunque un cambio di mentalità e il sistema finanziario è chiamato a divenire sempre più un vettore di interventi pubblici tesi al bene comune, missione possibile solo attraverso la partecipazione dei suoi diversi attori all’opera comune, valorizzando appieno quella cultura sussidiaria che così profondamente permea la storia europea e, in particolar modo, quella del nostro paese. La biodiversità del sistema finanziario italiano, dunque, rappresenta una caratteristica chiave per la stabilità, la resilienza e la capillarità del sistema finanziario adeguato alla sfida dei tempi.