Meglio investire in azioni o forex? Diversificare il portafoglio è la risposta

Trovare il prodotto finanziario migliore sul quale investire il proprio tempo e denaro è l’obiettivo di ogni trader, ma per minimizzare il rischio legato alla speculazione e ottimizzare i risultati è indispensabile diversificare il proprio portafoglio.

Conoscere i beni e i servizi negoziabili è quindi il primo passo per organizzare un piano di compravendita equilibrato, in grado di attutire i movimenti ribassisti del mercato e sfruttare il rialzo di valore. Diversificando, ovvero investendo il capitale su diversi asset in diversi settori, la probabilità di perdere una quantità significativa di denaro si riduce drasticamente.

Attenzione, per differenziare non basta avere una varietà di azioni, ma è necessario alternare i propri acquisti quantomeno con obbligazioni e liquidità. Questo perché ogni asset possiede differenti peculiarità e vantaggi.

Non solo, il trader dovrà rivedere periodicamente il portafoglio per adattare la diversificazione al periodo economico e finanziario. Con il passare del tempo possono cambiare sia gli obiettivi personali che i prodotti quotati sui mercati.

Tutto questo potrebbe risultare complicato per chi è alle prime esperienze, ma fortunatamente sul web esistono numerosi corsi che hanno lo scopo di formare e instradare i principianti. Inoltre, gran parte della formazione è offerta gratuitamente dalle società di brokeraggio.

Diversificazione del portafoglio: pro e contro

Nel momento in cui si decide di operare in Borsa, è bene partire da un presupposto: qualsiasi forma di commercio finanziario presenta un margine più o meno elevato di rischio.

Per arginare questa condizione permanente, il trader può distribuire il rischio allo scopo di attutirne gli effetti. Qui entra in gioco la diversificazione del proprio portafoglio di investimenti che, come ogni operazione finanziaria, presenta pro e contro.

Scegliere diversi asset su cui investire i propri soldi riduce certamente il rischio di perdita di capitale, protegge dalla volatilità del mercato, porta a ottimi rendimenti sul lungo periodo. Al contempo la diversificazione richiede una maggiore attenzione e gestione del portafoglio, presenta costi più alti poiché più transazioni equivalgono a più commissioni e i rendimenti a breve termine risultano bassi.

Dunque spetterà al singolo soggetto valutare, in base alle proprie disponibilità economiche e agli obiettivi finanziari, se e quanto può essergli funzionale una diversificazione del portafoglio.

La scelta degli asset: azioni, obbligazioni, materie prime e forex

Creare un portafoglio diversificato significa dunque individuare attività, azioni, obbligazioni, liquidità con rendimenti differenti nel tempo e il cui valore è definito da fattori dissimili.

L’ideale è acquistare dei prodotti finanziari i cui rendimenti si muovono in direzioni opposte, in modo tale da creare un equilibrio di rendita minima, cosicché nei momenti in cui alcuni bene subiscono un deprezzamento altri mantengano il proprio valore e non si rischi la perdita dell’intero capitale investito.

Un esempio pratico potrebbe essere quello di comprare azioni, obbligazioni, valute e materie prime. Tutti questi prodotti infatti presentano caratteristiche differenti far loro.

Si tratta di asset quotati anche su mercati differenti che presentano una volatilità molto differente tra loro, basti pensare alle azioni e al forex.

Opinioni sul Forex: perché diversificare il portafoglio sul mercato valutario?

Se si fanno ricerche sul web scrivendo ad esempio “opinioni forex”, si noterà come questo mercato sia considerato altamente rischioso ma dinamico.

Il trading forex, ovvero lo scambio che riguarda le coppie di valute, è una tipologia di investimento alternativo rispetto a quello in azioni, obbligazioni e titoli di Stato, poiché presenta particolari dinamiche di relazione tra rischio e rendimento finanziario.

Grazie alla grande liquidità del mercato valutario, il trader potrà facilmente andare in short rispetto alla negoziazione dei titoli azionari. Inoltre i fattori che influenzano l’andamento di prezzo delle valute sono di tipo prevalentemente macro-economico, mentre per i titoli azionari si fa riferimento a variabili micro-economiche.

È dunque ovvio come un portafoglio che comprende asset molto differenti fra loro, possa attutire più facilmente i diversi momenti di crisi finanziaria e preservare, almeno in parte, l’investitore.

Tags: