Coronavirus: Usa, con mascherine per tutti 130 mila vite salvate entro febbraio

Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) – Più di mezzo milione di vite potrebbero essere perse negli Stati Uniti a causa di Covid-19 entro il 28 febbraio 2021. Lo suggerisce uno studio appena pubblicato su ‘Nature Medicine’. Il documento stima però che l’uso universale di mascherine potrebbe prevenire i peggiori effetti della recrudescenza di Covid in molti Stati, riuscendo a salvare quasi 130.000 vite.
Non esiste ancora un vaccino approvato contro Covid-19, pertanto gli interventi non farmacologici – come mascherine, distanziamento sociale, aumento dei test e isolamento delle persone infette – sono gli unici strumenti disponibili per ridurre la trasmissione. Secondo il team di Christopher Murray dell’University of Washington a Seattle l’effetto delle mascherine sarebbe potente. I ricercatori hanno usato dei modelli matematici per valutare vari scenari sull’obbligo di distanziamento sociale e sui livelli di utilizzo delle mascherine dal 22 settembre al 28 febbraio 2021 negli Usa. In tutti gli scenari gli autori ritengono che gli Stati Uniti dovranno affrontare “una sfida continua alla salute pubblica durante l’inverno, con gli stati più popolosi – come California, Texas e Florida – che si troveranno a dover gestire elevati livelli di malattie, decessi (ben 511.373) e richieste di risorse ospedaliere”.
Tuttavia nuove epidemie e focolai non sono inevitabili, suggeriscono gli autori. E diversi Paesi hanno frenato la corsa di Covid-19 nel tempo. L’uso delle mascherine è un intervento relativamente economico e di basso impatto che può salvare numerose vite umane negli Stati Uniti.
Gli autori stimano che l’uso universale di mascherine (indossate in pubblico sempre dal 95% della popolazione in ogni Stato) potrebbe salvare fino a 129.574 vite fino alla fine di febbraio 2021.

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