Coronavirus: Nursing up, annunci per reclutare infermieri stranieri superpagati

Roma, 3 nov. (Adnkronos Salute) – “Da una nostra indagine sindacale risulterebbe che una società portoghese, con sede anche nel Regno Unito, starebbe cercando infermieri da portare in Italia. Parlano di posti di lavoro ‘in ospedali’ o cliniche private con stipendi fino a 3200 euro lordi (2500 euro netti) più un contributo di 200 o 300 euro al mese per le spese di alloggio. Ma quale ospedale pubblico può elargire paghe del genere quando gli infermieri italiani sono costretti a scioperare perché ancora nessuno li valorizza integrandone gli stipendi? Siamo tra le professionalità più preparate d’Europa, rischiamo la vita contro il Covid ogni giorno con contratti da precari anche per meno di 1400 euro al mese”. Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, denuncia in una nota quanto scoperto dopo un’indagine sindacale. “Se necessario ci avvarremo anche del supporto di organizzazioni operanti nei paesi interessati”, aggiunge De Palma.
“Leggendo queste offerte di lavoro – continua De Palma – abbiamo provato a indagare fino in fondo. La società ha una pagina Facebook e un sito internet che i colleghi ritengono credibile. Non sono certo loro a pagare questi stipendi ma le aziende che li incaricano di cercare personale da mandare in Italia. Cosa sta succedendo?”, si chiede De Palma. “Vogliamo sperare, e lo ripetiamo, che si tratti di strutture private. Sarebbe molto singolare se fosse la sanità pubblica italiana ad incaricare società esterne di questo tipo per assumere infermieri. Sì, perché la sanità pubblica italiana di questi tempi per la verità assume ancora molto poco, e quando lo fa per la maggior parte dei casi crea nuovi precari!”.
“Vogliamo andare fino in fondo. Perché cercano personale straniero quando in casa nostra hanno l’acme dei professionisti riconosciuti come tali in ambito europeo? Non vogliono pagare gli infermieri italiani perché noi chiediamo un lavoro stabile e a tempo indeterminato? Le domande da porsi sarebbero tante”, dice il leader sindacale.
“Abbiamo sentito colleghi interessati, e siamo in attesa di capire se i professionisti italiani sceglieranno di candidarsi per tali posizioni, sempre se le offerte di questi annunci troveranno riscontro nella realtà. E posto che numerosi colleghi ci stanno chiamando per chiederci consigli sull’eventuale possibilità di licenziarsi dalle strutture sanitarie italiane, dove attualmente lavorano a 1400 euro al mese, per tornarci con uno stipendio di 3200 euro, chi non lo farebbe?”. Per De Palma”provocano amarezza le prime parole dell’annuncio che appare sulla loro pagina social: “Sei un’infermiera registrata? Hai sognato di lavorare in Italia e guadagnare 3200.00 € al mese? No esperienza richiesta!”.

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