Coronavirus: Garattini, ‘pochissima prudenza in giro, tutti siamo veicolo contagio’

Roma, 12 nov. (Adnkronos Salute) – “Siamo in una fase talmente critica per la diffusione del virus fra la popolazione che vedere così tante persone in giro senza mascherina significa aspettarsi un aumento ancora più elevato delle infezioni nelle prossime settimane. Mi spiego meglio: sembra che non ci sia una consapevolezza diffusa della gravità di questa malattia. E non parlo solo di Milano, parlo di tutta Italia, le scene che guardo con scoramento in televisione”. Lo dice, intervistato dal ‘Corriere della Sera’, Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.
“Le mascherine – sottolinea – sono la nostra prima arma: indossarle male o, peggio, non indossarle è un gesto di sconsiderata imprudenza. In più, nonostante la mascherina, andrebbe sempre osservata la distanza di sicurezza: in questa fase il virus è troppo aggressivo per dire ‘ok porto la mascherina e sono a posto’. E poi la pulizia continuativa delle mani. Con queste tre regole le probabilità di contrarre il Covid-19 sono bassissime, viceversa si alzano esponenzialmente trascurandole”.
Quanto all’utilità di un secondo lockdown, lo scienziato si dice sicuro che “non sarebbe utile: la gente non lo rispetterebbe così scrupolosamente come durante la prima ondata. Le dimostrazioni contro le misure governative nelle nostre città lo indicano. Occorrono invece misure specifiche per singoli settori, dai trasporti alle scuole agli ambienti di lavoro”.
“Sbagliato – osserva Garattini – riportare i trasporti pubblici all’80% della capienza; in più c’è stata troppa confusione nella scuola, fra lezioni in presenza e a distanza, troppe indecisioni che hanno fatto aumentare i contagi fra i ragazzi, uniti ai comportamenti di cui dicevo prima. I rischi sono troppo elevati, anche perché le forme lievi che si registrano in tanti adolescenti possono contagiare tutta una famiglia”.
In merito all’arrivo e alle modalità di prevenzione della seconda ondata del virus, il farmacologo osserva: “Si sapeva benissimo che ci sarebbe stata, il coronavirus non ci ha mai abbandonati, eppure nessuno – nonostante l’opportunità di riorganizzarsi che davano i mesi estivi – ha approntato un piano per fronteggiare la seconda emergenza. Ecco, la mancanza di un insieme di misure straordinarie da parte delle autorità ci sta costando e ci costerà carissimo”.
Garattini spiega infine che, quando parla di “autodisciplina”, si riferisce “soprattutto” agli asintomatici. “Non si riesce a far comprendere che in teoria tutti siamo veicolo di contagio e quindi comportarci di conseguenza. Le regole vanno seguite sul serio. Ripeto: c’è pochissima prudenza in giro. E non solo nei ragazzi, ma anche in tanti adulti. Gli anziani, per forza di cose, sono molto più disciplinati”, conclude.

Tags: , ,