Salute: parodontite e diabete legati a doppio filo, diagnosi precoce dal dentista

Roma, 18 nov. (Adnkronos Salute) – Il diabete fa male al sorriso, ma le gengive infiammate fanno male al diabete. E’ la relazione a doppio filo fra diabete e parodontite, che rischia di minacciare seriamente la salute. Gengive che sanguinano, si arrossano e fanno male sono infatti un problema per un adulto su due, ma per 8 milioni il disturbo diventa una parodontite, infiammazione estesa che comporta perdita di osso intorno alle gengive che può portare fino alla perdita dei denti. Chi soffre di questa malattia ha una maggiore tendenza a sviluppare il diabete e, viceversa, chi soffre di diabete ha un rischio 3 volte superiore di ammalarsi di parodontite. A ricordarlo sono gli esperti della Società italiana di parodontologia e implantologia (Sip) in vista della Giornata nazionale della parodontite, indetta per venerdì 27 novembre, per informare e sensibilizzare gli italiani sulla correlazione tra malattia parodontale e diabete.
Un ampio studio dimostra che proprio dal dentista, grazie anche alla valutazione dello stato di infiammazione gengivale, si potrebbero riconoscere gli italiani che soffrono già di diabete ma non lo sanno ancora, pari a circa un milione. “I parodontologi impegnati sia nell’ambito del Servizio sanitario nazionale che nell’attività libero professionale in questo momento di pandemia sentono ancora più forte l’impegno per migliorare le condizioni di salute dei cittadini attraverso un’azione che non si limiti alle sole cure per raggiungere la salute orale, ma incoraggi anche l’adozione di stili di vita corretti, un’alimentazione equilibrata insieme al monitoraggio di parametri sistemici e, in particolare del compenso diabetico”, dichiara Luca Landi, presidente Sidp.
“Proprio in quest’ottica – aggiunge – un recente studio dell’università di Birmingham in Inghilterra su ‘Current Oral Health Reports’ dimostra che strumenti di valutazione del rischio, questionari dedicati e il test dell’emoglobina glicata, eseguibile facilmente anche in ambito odontoiatrico, possono identificare i soggetti a maggior rischio che poi potranno essere precocemente indirizzati verso cambiamenti strategici degli stili di vita, alimentari e anche parodontali e di igiene orale domiciliare”.
La salute dei tessuti parodontali “è correlata a quella generale ed esiste una correlazione strettissima fra malattie parodontali che è necessario conoscere per affrontare al meglio entrambe le patologie”. La presenza di infiammazione gengivale infatti induce un’infiammazione cronica sistemica che favorisce la comparsa del diabete, del 20% più frequente in chi ha le gengive infiammate. “Le due patologie vanno a braccetto: se la salute dei denti viene trascurata le probabilità di aggravarsi del diabete si moltiplicano, mentre al contrario prestando attenzione alla cura di denti e gengive si hanno maggiori probabilità di tenere sotto controllo anche il diabete”, aggiunge Landi.
“Il valore dell’emoglobina glicata, indicativo della glicemia nei 2, 3 mesi precedenti all’esame, risente positivamente della diminuzione dell’infiammazione gengivale possibile con interventi specifici da parte del dentista, come la decontaminazione meccanica del biofilm di placca sui denti: curare la parodontite significa perciò contribuire non poco a migliorare lo stato metabolico generale della persona con diabete, che si traduce anche in una diminuzione dei danni periferici indotti dagli alti livelli di glicemia”.
Per informarsi e salvaguardare le gengive, in occasione della Giornata nazionale della parodontite gli esperti mettono a disposizione numerosi materiali sui canali Facebook Gengivepuntoorg e Impiantidentalipuntoorg e sul portale www.gengive.org. Con la App GengiveINforma, infine, è possibile eseguire un test diagnostico con cui definire il proprio profilo di rischio di avere o sviluppare patologie gengivali in appena 3 minuti.

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