BONUS PUBBLICITÀ 2020

IL CREDITO D’IMPOSTA SALE AL 50%

Ora il decreto Rilancio interviene di nuovo sulla disciplina del credito d’imposta sostituendo integralmente il comma 1 ter dell’articolo 57 bis del D.L. n. 50/2017 introdotto dal decreto Cura Italia.

Il decreto Rilancio eleva, per il solo anno 2020, la misura del bonus pubblicità dal 30% al 50%.

Confermato il criterio volumetrico introdotto dal decreto Cura Italia: limitatamente all’anno 2020, la base di calcolo dell’agevolazione è costituita dall’intero valore dell’investimento pubblicitario effettuato, anziché dalle sole spese eccedenti.

Il superamento, nella nuova disciplina straordinaria, del meccanismo incrementale fa venir meno, per l’anno 2020, il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all’agevolazione fiscale.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI

Con tale regime straordinario, il credito d’imposta si apre alle imprese, ai professionisti e agli enti del terzo settore che iniziano la loro attività nel corso del 2020, oppure che realizzeranno investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2019, oppure che nell’anno 2019 non abbiano effettuato investimenti pubblicitari.

Restano confermati tutti gli altri aspetti non derogati, disciplinati nel DPCM 16 maggio 2018, n. 90 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2018).

Il credito d’imposta spetta quindi alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali, che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali

COME SI RICHIEDE

Il decreto conferma inoltre la nuova finestra temporale prevista dal decreto Cura Italia per la comunicazione per l’accesso al beneficio (la “prenotazione”), che si aprirà dal 1 al 30 settembre 2020.

Per espressa disposizione normativa, restano comunque valide le comunicazioni presentate nella prima finestra temporale (aperta dal 1 al 31 marzo 2020).

Su di esse, come chiarito dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, il calcolo per la determinazione del credito spettante sarà automaticamente effettuato sulla base delle nuove disposizioni.

In ogni caso, secondo quanto precisato dal Dipartimento, chi vorrà ampliare i propri investimenti pubblicitari per utilizzare appieno le più favorevoli condizioni stabilite per il 2020 potrà sostituire la prenotazione già inviata a marzo con una nuova, sempre nel periodo dal 1 al 30 settembre 2020.

Il sistema, il modello telematico, e le relative istruzioni saranno opportunamente adeguati alla nuova normativa prima dell’apertura della nuova finestra temporale, dal 1 al 30 settembre 2020, per l’invio delle comunicazioni telematiche per l’accesso al credito di imposta per l’anno 2020.

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