“Ritocchi marginali” della Viganò: finalmente la realtà nella poesia

Una lirica non prosastica, ma sociale. Cioè calata nel contesto abitativo dell’autrice. Alla faccia degli anacoreti bucolici

Quando i diritti umani sono contro il popolo: il pamphlet incendiario di Harouel

Una critica senza paura alla mondializzazione e all’Europa. Che non si ama più

Scurati su Mussolini? Didascalico. Meglio rileggere Longanesi

“M. Il figlio del secolo” è finalista allo Strega. Ma per capire il fascismo è più utile “In piedi e seduti”. Scritto da chi ha veramente vissuto quell’epoca

“Convalescenza” di Han Kang, coreana dal piglio kafkiano

I due racconti della scrittrice rivelano un’altra concezione della letteratura. E una sensibilità orientale che a noi manca

“Lettere non spedite” di Cardarelli: grandezza e miserie di un poeta

La raccolta permette di conoscere meglio la vita del Leopardi del ‘900. Che sapeva essere poetico anche nella quotidianità

“Il fiume degli spiriti” di Fusi: un romanzo riuscito a metà

Nella seconda parte l’autore dimostra coraggio e la narrazione prende ritmo. Peccato per le prime pagine sul Laos. Troppo didascaliche

Moravia: grande romanziere, pessimo poeta

La raccolta “Poesie” dimostra che non basta frequentare Montale e Pasolini per scrivere come loro. E si merita cori fantozziani

Stephen King al tramonto: qualcuno gli dica di ritirarsi

La sua (?) ultima fatica, “Elevation”, sembra una favola buonista. Indegna del maestro dell’orrore E poco rispettosa dei lettori

Stangerup e la dittatura del politicamente corretto: una distopia attuale

“L’uomo che voleva essere colpevole” descrive una società che ha bandito l’individualismo. E quindi la libertà