L’eterno ritorno di Bukowski: possibile non esistano nuovi miti?

L’ultima sua opera pubblicata, “Taccuino di un allegro ubriacone”, fa pietà in confronto a quelle più note. Tranne per le recensioni

“Il cuore e la tenebra” di Culicchia: indagine sul fascino del male

Il romanziere fa i conti con la Storia con il rischio di trovare risposte sgradite. E senza moralismi contro il sovranismo

Banana Yoshimoto, la trovi anche al supermercato. Eppure sa scrivere

Il suo ultimo romanzo, “Le sorelle Donguri”, è un inno alla vita e all’amore. Mai stucchevole, a tratti commovente

“I nomi epiceni”, la spiazzante genialità della Nothomb

L’ultima fatica della scrittrice belga è una favola dark sulle estreme conseguenze dell’amore. Con colpi di scena agghiaccianti

Una nuova narrativa esistenziale: “L’ora di Agathe” della Bomann

Il nuovo caso letterario danese riflette sulla psicoterapia, a cui ci si affida forse con troppa facilità e troppe pretese

Nonnis: raccontare la propria terra, ma senza prendersi sul serio

Il suo “A biliardino non gioca più nessuno” è un capolavoro di comicità. Perché se è importante conoscere il passato, meglio farlo con una risata

“Il Movente” di Cercas: una bella lezione su cosa voglia dire scrivere

Il racconto lungo dello spagnolo riflette sul rapporto tra letteratura e vita. Dimostrando che è meglio parlare di ciò che si conosce

“Lo squalificato” di Dazai, l’umanità tormentata prima di Houellebecq

Il romanzo breve dell’autore giapponese descrive con crudeltà il declino di una società. Più di una mera provocazione

Serotonina, Houellebecq ha fatto di meglio. Anche se…

Purtroppo lo scrittore francese è diventato ricco. Quando non si ha più da sgomitare e sputare sangue per arrivare in cima, ci si adagia. Ma vale lo stesso la pena di leggerlo. Ecco perchè