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Strasburgo, è morto Megalizzi

Il giornalista 29enne colpito durante l’attentato al mercatino di Natale non ce l’ha fatta

Strasburgo, ucciso l’attentatore Cherif Chekatt

Secondo le prime testimonianze aveva con sè una pistola e un coltello e avrebbe minacciato i poliziotti prima di venire neutralizzato

Nessuno (europeista o sovranista) usi l’attentato di Strasburgo per bassa politica

Il complottismo é il solito gioco di cerca un alibi. Ma é una sindrome che può colpire tutti. Anche chi difende le istituzioni francesi e Ue

Terrore a Strasburgo, l’identikit dell’attentatore

Si tratta di un cittadino francese di 29 anni con precedenti per reati comuni. Era stato schedato come radicalizzato dalle autorità francesi

Strasburgo, spari al mercatino di Natale: 3 morti. Un italiano tra feriti [VIDEO]

Un’operazione della polizia è in corso e la zona, oltre al centro città che ospita la sede del Parlamento, è stata evacuata

«Il sovranismo può essere democratico e progressista. Ma la sinistra non lo capisce»

Il giornalista Fazi, coautore di un libro che analizza la perdita di sovranità dell’Italia che sfata i luoghi comuni sull’euro, lo spread, il debito pubblico: «a Bruxelles e Francoforte vogliono applicare anche a noi la “cura Grecia”»

Il calendario di Renzo Rosso. Non di Vicenza

Rucco trova normale patrocinare un’iniziativa commerciale senza averne alcun vantaggio monetizzabile. Della serie: quanto il tifo giustifica tutto

Intervista al gilet giallo: «con noi la Francia di tutte le classi»

Patrick Ranvier, educatore sportivo, viene dalla provincia: «disoccupati e imprenditori uniti nella lotta, vogliamo una società più giusta. Macron non ha capito nulla»

«Il Pd é vivo. E dovrebbe fondare un fronte anti-Salvini»

Il segretario vicentino Formisano: «Rucco vittima di smanie». Fusione Aim con Agsm: «si rischia lo strapotere di Verona». E sulla Roi: «si voti per causa contro Zonin»

Fondazione Roi, la Marini non farà peggio di Diamanti (speriamo)

Insediato il nuovo cda con una nuova presidente, i primi segnali verso la famosa “discontinuità” con l’era Zonin sono contrastanti